Il 18 settembre si è svolta a Gubbio una cerimonia per inaugurare un campo sperimentale che rappresenta una delle collezioni nazionali di olivo più estese. Nella Global Olive Germplasm Bank, battezzata Domus Olear∑ e realizzata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche–Istituto di Bioscienze e Biorisorse (CNR-IBBR) insieme all’Azienda agricola Silvano Di Murro cresceranno 850 olivi arrivati da 32 Paesi. A condividere lo stesso terreno saranno varietà coltivate, olivi selvatici e sottospecie per una collezione internazionale che riunisce genotipi di olivo geneticamente caratterizzati.

La collezione nasce da un rigoroso lavoro di caratterizzazione molecolare che poggia su una banca dati internazionale, unica nel suo genere, costituita da oltre 10.000 genotipi di olivo provenienti da tutti i Paesi olivicoli. Grazie a OMIBREED i ricercatori e i tecnici del CNR-IBBR hanno analizzato il patrimonio genetico presente nelle collezioni già gestite dall’Istituto per la BioEconomia (IBE) del CNR presso Follonica (GR). Ulteriori analisi hanno riguardato centinaia di accessioni provenienti dal settore vivaistico, giungendo a identificare e isolare oltre 600 genotipi unici provenienti da 26 Paesi diversi.

Questi genotipi sono stati moltiplicati tramite innesto per costituire il nucleo della collezione di Gubbio. A questo patrimonio di cultivar è stato affiancato un gruppo di oltre 400 genotipi di olivo selvatico e sottospecie già presenti nelle sopra citate collezioni o ottenute da seme, portando la consistenza totale della banca ad oltre mille accessioni geneticamente uniche. La collezione ha valore scientifico ed economico. La selezione di genotipi resistenti e adattabili garantisce la sostenibilità della filiera e la sicurezza del reddito dei produttori di fronte alle sfide climatiche, mentre lo studio dei metaboliti secondari permetterà di sviluppare olive e oli di qualità superiore ad alto valore commerciale.